La sezione di Belluno è sorta nel 1996 dal distaccamento dall’A.I.L. di Padova. Padova e Belluno hanno lavorato per tredici anni assieme condividendo obiettivi, lavoro, sistemi di approccio al malato.
Quando la sezione di Belluno si è resa indipendente ha continuato a lavorare allo stesso modo favorendo iniziative che permettano la raccolta di fondi e cercando di fornire di attrezzature il reparto pediatrico dell’Ospedale di Belluno per migliorare la degenza dei piccoli pazienti.
L’organico è eterogeneo e variabile numericamente perché molti lavorano e aderiscono alle iniziative anche se non ufficialmente inseriti nel consiglio di amministrazione. Per migliorare il lavoro di volontariato ci incontriamo una volta al mese presso la nostra sede in Viale Europa ( portineria dell’Ospedale) dove vengono analizzate le situazioni e ognuno, in base alle proprie competenze, dà la propria disponibilità per risolvere i problemi che man mano sorgono.
Il volontariato non deve avere una caratteristica costrittiva, ma nasce dal desiderio di ciascuno di rendersi utile rinunciando volontariamente al proprio tempo libero per aiutare chi è in difficoltà e si trova ad affrontare una situazione difficile non certo per scelta.
Gli obbiettivi di questa associazione sono:
mantenimento dell’autovettura dell’associazione. La provincia di Belluno è geograficamente situata in una posizione molto infelice e lontana dai luoghi di cura e tutti i pazienti sono costretti a spostarsi per ottenere le cure.
Continuare la collaborazione con 2 psicologhe che seguano i pazienti sia in ospedale che a casa.
Garantire l’assistenza a domicilio ai pazienti che ne abbiano bisogno.
Collaborare con AIL Padova nella ristrutturazione della palazzina destinata ad accogliere i genitori dei bambini ammalati.
acquisto di farmaci non disponibili in Italia e non posti a carico del Servizio Sanitario Nazionale;
spese sostenute per viaggi dell’ammalato e familiari per recarsi nei luoghi di cura, ove questa non sia possibile presso il presidio ospedaliero di Belluno; spese di alloggio dei familiari ove ciò si renda necessario
collabora con l’Associazione Donatori Midollo Osseo al finanziamento della borsa di studio della biologa incaricata di tipizzare i nuovi donatori. Spesso il trapianto di midollo osseo si rivela l’unica soluzione per guarire dalla leucemia ed è quindi importante trovare più potenziali donatori possibile.
sostegno economico alle famiglie nei casi in cui a causa della malattia non sia possibile per l’ammalato (o familiare che provvede al suo mantenimento ) mantenere la normale attività lavorativa, con conseguente perdita di fonte di sostentamento.
supporto alle strutture sanitarie, ed in particolare al reparto pediatrico dell’Ospedale Civile di Belluno, per l’acquisto di attrezzature indispensabili perché i piccoli ammalati possano essere sottoposti alle terapie necessarie presso l’Ospedale della nostra città
